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Adesione MANIFESTO DI APPOGGIO AL PROCESSO ECUATORIANO DELLA REVOLUCION CIUDADANA

Adesione MANIFESTO DI APPOGGIO AL PROCESSO ECUATORIANO DELLA REVOLUCION CIUDADANA

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Pubblichiamo aderendo con convinzione al Manifesto di Appoggio al Processo della Rivoluzione Ciudadana Ecuadoriana.

Invitiamo tutti gli  intellettuali, politici, artisti e membri di movimenti sociali e della societa civile internazionale in generale ad unirsi a questa campagna.  

Ribadiamo il nostro appoggio a questo processo politico chiedendo che venga riconosciuta e rispettata la volontà che il popolo ecuadoriano, in modo sovrano e libero da qualsiasi ingerenza esterna, esprimerà nel febbraio 2013.

Stefano Pieralli – Presidente Puntocritico Onlus


MANIFESTO DI APPOGGIO AL PROCESSO ECUATORIANO DELLA REVOLUCIÓN CIUDADANA



Sono trascorsi sei anni da quando l'Ecuador, un piccolo paese andino con meno di 15 milioni di abitanti, ha deciso di lasciarsi alle spalle gli anni dell'instabilità politica e delle crisi economiche sofferte nelle ultime decadi, incamminandosi, con l'elezione dell'economista Rafael Correa nel 2006, in un progetto di profondo cambiamento politico e sociale conosciuto come la Revolucion Ciudadana.

L'Ecuador in questo periodo ha visto fiorire, attorno al concetto centrale del Buen Vivir, un modello di sviluppo inclusivo basato sulla centralità dell'essere umano e nella sua armonia con la natura. Un modello di sviluppo che è riuscito a rompere il paradigma neoliberale, le cui politiche asservivano gli interessi dei grandi gruppi economici e organizzazioni internazionali. La Costituzione di Montecristi, approvata nel 2008, nel quadro di una entusiasta partecipazione della società civile rappresentata nell'Assemblea Costituente, stabilisce una rifondazione della comunità politica e una riconfigurazione delle relazioni di potere, mediante una nuova pianificazione partecipativa per lo sviluppo, una gestione sovrana del debito, un sistema finanziario di ordine pubblico regolato dallo Stato, nuove forme di lavoro veramente dignitose e il riconoscimento di nuovi diritti come la partecipazione civica (dei cittadini nelle decisioni e nel controllo dell'agire pubblico) e il riconoscimento dei diritti della natura.


Con l'applicazione di nuove politiche pubbliche, l'Ecuador della Revolucion Ciudadana ha ottenuto i suoi migliori risultati storici rispetto la riduzione della povertà e della diseguaglianza, occupazione lavorativa, investimenti in infrastrutture, nella salute, nell'educazione e nelle politiche abitative; grazie a una riuscita rinegoziazione del debito estero, che oggi è divenuto un esempio a livello internazionale e che dimostra che con la volontà politica l'economia può essere uno strumento al servizio degli esseri umani e della natura.


L'iniziativa Yasunì ITT, la proposta del governo ecuatoriano di non sfruttamento petrolifero in una delle zone più ricche di biodiversità del mondo, assieme alla proposta d'avanguardia sul concetto delle Emissioni Nette Evitate, che cerca di assicurare la partecipazione dei paesi in via di sviluppo in modo giusto ed equo con il governo globale del cambio climatico, sono un esempio di come si può impostare una diversa forma di attribuizione di valore e di corresponsabilità internazionale nella conservazione dei beni comuni.


L'Ecuador, un paese che per decadi è stato soggiogato al condizionamento degli organismi internazionali, marcato da livelli estremi di povertà e diseguaglianza, è oggi un paese nuovo.


L'Ecuador è oggi, uno dei migliori esempi che un altro mondo è possibile!


Tutti questi cambiamenti sono avvenuti velocemente e senza titubanze, ma non è stato facile. Essendo un processo politico che ha minacciato gli interessi economici ed egemoni di vari gruppi di potere nazionali e internazionali, la Revolucion Ciudadana ha sofferto di tentativi permanenti di destabilizzazione durante questi anni. L'esempio più evidente e doloroso e stato il tentativo di colpo di Stato del 30 settembre 2010, nel quale si e tentatato di uccidere al Presidente Rafael Correa. Informazioni rese note in questi ultimi mesi, fanno ritenere che non si possano escludere operazioni in corso atte a evitare che Rafael Correa, che secondo i sondaggi elettorali vincerebbe con percentuali tra il 50 e il 60%, sia eletto nuovamente Presidente della Repubblica per il periodo 2013-2017.


E' per questo che noi sottoscrittori del presente appello: intellettuali, politici, artisti e membri di movimenti sociali e della societa civile internazionale in generale, vogliamo manifestare il nostro sostegno a questa trasformazione epocale che vive l'Ecuador, costituendo la Rete degli Amici de la Revolucion Ciudadana. Ribadiamo il nostro appoggio a questo processo politico chiedendo che venga riconosciuta e rispettata la volontà che il popolo ecuadoriano, in modo sovrano e libero da qualsiasi ingerenza esterna, esprimerà nel febbraio 2013.


Adesioni: 
www.amigosrevolucionciudadana.org amigosrevolucionciudadana@gmail.com


 

 


 

 

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