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Libertà e Lavoro dopo il JobsAct – presentazione del libro

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ROMPERE L’INCANTESIMO CHE BLOCCA IL PAESE

Interviste con gli autori del libro “Libertà e Lavoro dopo il JobsAct : Giuseppe Alegri e Giuseppe Bronzini

Un libro certo non banale che, partendo da una aprofondita analisi storica, si interroga senza tabù sul tema del lavoro. L’idea di costruire le condizioni per un lavoro realmente “indipendente” porta gli autori a contrastrare insieme il Governo Renzi ed il suo Jobs Act e quelle forze, anche sindacali, che rimpiangono l’ordine precedente e così facendo ripropongono la vecchia subordinazione. E’ questo l’incantesimo negativo che gli autori denunciano. Una falsa innovazione ed una nostalgia fuori luogo che sembrano alimentarsi a vicenda. Abbiamo quindi voluto incontrare Allegri e Bronzini per far conoscere una opionione contro-corrente, anche a sinistra.


Giuseppe Allegri

Dalla presentazione ufficiale del libro :

L’Italia  è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro», esordisce l’articolo 1 della nostra Costituzione. Ma di quale «lavoro»? E cosa significa questo principio, che avrebbe voluto essere di emancipazione, quando il lavoro diventa una chimera per i giovani inoccupati, come per i quarantenni e cinquantenni espulsi dal mercato del lavoro e che non ritroveranno un’occupazione? E per le giovani donne che continuano a firmare «dimissioni in bianco» in caso di gravidanza? Allora: cosa significa «lavoro» nella fine della società salariale e con l’avvento delle nuove tecnologie? E al tempo del Jobs Act? Come si è trasformato in Italia quel «diritto del lavoro» o «al lavoro» negli ultimi trent’anni di flessibilità che è stata sempre e solo precarietà, senza diritti e garanzie? Soprattutto ora che tutti sono definitivamente precari? Con questo volume si vuole rompere l’incantesimo che blocca questo Paese in una lotta ideologica intorno al lavoro, tra garantiti e non garantiti, giovani e anziani, casta e rottamatori, dipendenti e autonomi. Giuseppe BronziniE si parte da quelle figure del «lavoro indipendente», di free lance, partite Iva, ancora escluse dai diritti sociali, per affermare un sistema di Welfare universale, che garantisca il benessere collettivo e tuteli la persona lungo tutto l’arco della vita. Anche in assenza temporanea di un lavoro. È una nuova idea di società e di cittadinanza quella che si propone all’attenzione delle nuove e vecchie generazione di politici, sindacalisti, amministratori, insegnanti, attivisti della società civile, studiosi della materia o semplici cittadini che vogliano riappropriarsi del proprio diritto al presente e al futuro di una vita degna e felice.

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