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BELLISSIMA : Fiera di libri e cultura indipendente

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NUOVE LETTURE PER NUOVI LETTORI A BELLISSIMA

FIERA DI LIBRI E CULTURA INDIPENDENTE

PALAZZO DEL GHIACCIO, MILANO | 18-20 MARZO 2016

Libera.Tv è media partner dell’evento


Bellissima Fiera“Creare un momento di confronto tra i diversi attori della filiera editoriale italiani e internazionali, superando l’idea di “fiera di categoria”” è questo uno dei principali obiettivi dell’innovativo appuntamento che si è tenuto a Milano. La fiera infatti non è stata solo “incentrata sulla presentazione delle novità e mirata alla vendita di libri” ma ha cercato le nuove strade necessarie a “sviluppare un dialogo costruttivo su temi che riguardano chiunque partecipi da indipendente al mondo della cultura, dall’innovazione ai diritti dei lavoratori culturali, dall’apertura a nuovi pubblici alla sharing economy”

Da queste premesse è nata l’idea di “Bellissima – Fiera di libri e cultura indipendente” un progetto curato dalla cooperativa Doc(k)s – Strategie di indipendenza culturale con il patrocinio del Comune di Milano organizzata presso gli spazi del Palazzo del ghiaccio di Milano dal 18 al 20 marzo.

Nei suoi spazi è stato possibile incontrare gli editori indipendenti, attivi in ambiti che vanno dalla narrativa alla saggistica all’editoria d’arte, ma anche i lavoratori precari dell’editoria, i freelance del giornalismo e del lavoro creativo, agli operatori del settore (tipografi, librai, promotori, agenti letterari), i comunicatori orientati alla promozione della produzione indipendente, e persino figure ai più sconosciute come startupper e gli innovatori tecnologici, agli artisti digitali e videomaker. Incontrarli tutti insieme, assistere ai confronti tra loro nei dibattiti e nei seminari, apprendere delle loro professionalità è stata una occasione unica per avere il polso della parte più innovativa della editoria italiana.

Ovviamente i veri protagonisti di un evento così innovativo non sono stati però i professionisti dell’editoria ma quelli che gli organizzatori definiscono “i “nuovi lettori” che non si riconoscono nelle logiche tradizionali di produzione e fruizione della cultura”. L’ipotesi della presenza di questo nuovo “mercato” è infatti essenziale per poter dare corpo al progetto di  culturale ed economico che sta alla base dell’impotesi avanzata da Bellissima Fiera. Data l’affuluenza massiccia, la partecipazione attiva agli appuntamenti di approfondimento, l’interesse dimostrato per i prodotti editoriali proposti sembra proprio che questo “pubblico” esista e che moltissimi sentivano l’esigenza di un appuntamento come questo.

Libera.Tv, che da sempre punta ad una sinergia attiva con gli altri protagonisti della comunicazione, dell’informazione e della produzione culturale, si è quindi sentita pienamente a proprio agio tra i tantissimi protagonisti dell’evento.  Essere media partner di Bellissima ha significato per noi poter conoscere meglio tantissime realtà editoriali di grande prestigio come, tra i nomi più noti, Sellerio per la narrativa, Lindau, DeriveApprodi e Quodlibet per la saggistica, Johan&Levi e Contrasto per quanto riguarda l’editoria d’arte e la fotografia.

Impossibile dare conto di tutto il programma culturale “incentrato sulle figure carismatiche della cultura indipendente italiana del XXesimo secolo, da Luciano Bianciardi a Roberto Roversi. Al ciclo di incontri dedicati a questi personaggi non allineati” ma che non si è limitato al pur importante palcoscenico per i principali riferimenti degli organizzatori dell’evento. Accanto a loro infatti hanno trovato ampio spazio, incontri, lezioni magistrali e conferenze sui temi più vari dalla filosofia alla narrativa, alla musica e alla psicoanalisi. Non solo. Ci sono stati anche “una serie di atelier professionali rivolti a professionisti e operatori del settore editoriale affronteranno i temi dell’innovazione digitale, dei diritti dei lavoratori autonomi e freelance al tempo della “nuova economia leggera”, dell’evoluzione del ruolo degli intellettuali all’interno della società.

Insomma un evento davvero ricco che, ancora una volta, dimostra che l’approccio “aperto”, che consenta di superare, nella ricerca, gli steccati culturali e politici è quello più utile e produttivo. Speriamo che l’esperienza di Bellissima continui perchè la sfida che ha aperto è davvero importante e stimolante.

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