Home Attualità Ambiente L’ULTIMO OCEANO : Petizione per salvare l’Oceano Antartico
L’ULTIMO OCEANO : Petizione per salvare l’Oceano Antartico

L’ULTIMO OCEANO : Petizione per salvare l’Oceano Antartico

3
0

SANTUARIO DELL’ARTICO : Firme per ottenere la firma della Russia

Lanciata una petizione internazionale per l’istituzione del Santuario dell’Oceano Artico

di Pietro Venier

BalenaSpesso le petizioni servono a poco. In questo caso però, una spinta decisa dell’opinione pubblica internazionale, potrebbe ottenere un risultato davvero importante. Manca solo la firma della Russia per il via libera al più vasto santuario marino del Pianeta.
Il progetto, presentato dagli Usa e dalla Nuova Zelanda, verrà discusso a breve nell’ambito della riunione della Commissione per la conservazione della fauna e della flora marina dell’Antartico (CCAMLR) che si terrà, come ogni anno, a Hobart, sull’isola della Tasmania.
Per approvarlo, c’è un unica possibilità. Serve l’accordo di tutti i 24 Paesi che compongono la Commissione. Nella scorsa riunione è stato il veto della Russia,  i cui pescherecci catturano in quelle zone grandi quantità di austromerluzzo, a bloccare tutto. Proprio nel 2015 invece la Cina, in cambio di una riduzione dell’area protetta, ha dato, finalmente, il suo via libera e così ha fatto la Nuova Zelanda (altro paese che per anni si era opposto al progetto).
Serve quindi il massimo sforzo per superare l’ultimo veto.
Se verrà approvato il progetto ciò permetterà la creazione di una zona protetta nel mare di Ross su una superficie di piu’ di 1,55 milioni di chilometri quadrati, 1,2 milioni dei quai saranno vietati alla pesca. Si tratta di un’area grande grande quanto Italia, Francia e Germania messe assieme; di un mare, ancora, quasi completamente incontaminato. Una specie di paradiso dove vivono ancora indisturbate le balene, i pinguini ed una ricchissima fauna ittica.
Proprio per questo l’area, putroppo, è nel mirino dell’industria della pesca. La stessa industria che sta distruggendo sistematicamente habitat marini in ogni parte del mondo.
Il santuario dovrebbe ricoprire
Il progetto degli USA e della Nuova Zelanda non sarà il solo all’attenzione della Commissione. Australia, Francia e Unione europea riproporranno anche l’idea di creare una seconda zona protetta di un milione di chilometri quadrati nelle acque orientali dell’Antartide. E’ estremamente difficile che entrambi i santuari vengano approvati.
Come si è detto, la mobilitazione internazionale si concentra oggi sull’obiettivo più realistico. La firma della Russia al progetto che ha il consenso maggiore.
Per sostenere la richiesta è possibile firmare digitalmente tramite la piattaforma AVAAZ.

Maggiori informazioni

Mare di Ross, Salvare il salvabile (National Geographic)
http://www.nationalgeographic.it/dal-giornale/2012/09/21/news/salvare_il_salvabile-1224698/

Antartide: Washington sostiene il progetto di santuari marini (La Stampa)
http://www.lastampa.it/2013/03/19/scienza/ambiente/antartide-washington-sostiene-il-progetto-di-sant…

In Antartide c’è una biodiversità inaspettata, oltre 8000 specie (Repubblica)
http://www.repubblica.it/ambiente/2015/06/25/news/antartide_biodiversita_inattesa-117664675/

Presentato il progetto di creazione di una riserva marina integrale in Antartide (Meteo web)
http://www.meteoweb.eu/2015/10/ambiente-presentato-il-progetto-di-creazione-di-una-riserva-marina-integrale-in-antartide/563512/

Scontro sull’ultimo oceano incontaminato (Repubblica)
http://www.repubblica.it/ambiente/2012/09/16/news/antartide_l_ultimo_oceano_incontaminato_la_nuova_zelanda_non_vuole_salvarlo-42544456/

Nuoto estremo: il record polare di Lewis Pugh, il “Protettore degli oceani” (Gazzetta dello Sport)
http://www.gazzetta.it/Nuoto/16-03-2015/nuoto-estremo-record-polare-lewis-pugh-difensore-oceani-110130242139.shtml

(3)

LEAVE YOUR COMMENT

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Vai alla barra degli strumenti