Home Territori Lombardia COLOGNO MONZESE I cittadini al Sindaco: Nè ora nè mai rievocazioni Naziste

COLOGNO MONZESE I cittadini al Sindaco: Nè ora nè mai rievocazioni Naziste

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IN VISTA DEL 25 APRILE NESSUNA RIEVOCAZIONE MILITARE NAZISTA A COLOGNO. SI FARA’ A GIUGNO

Proteste dei cittadini e delle associazioni Antifasciste per la decisione del Sindaco Angelo Rocchi di produrre la rievocazione di un campo militare della Wermacth. “Siamo qui per dire ai cittadini di non farsi prendere in giro e per dire né a giugno né mai”

Interviste a cura di Alfredo Comito  LiberaRete – Libera.tv

 


 

LiberaTv ANTIFA COLOGNO.Movie_IstantaneaCOLOGNO MONZESE (MI) – Piazza XI Febbraio si riempie di cittadini e militanti di associazioni Antifasciste nonostante il Sindaco Angelo Rocchi abbia rimandato a giugno la rievocazione storica di un campo militare della Wermacth. “Siamo qui per dire né a giugno né mai” dice un militante antifascista. Il Sindaco parla di “campagna di disinformazione”, ma le associazioni e i cittadini di Cologno presenti in piazza ribadiscono la loro indignazione per la proposta di riportare a Cologno l’esercito occupante durante la sanguinosa Repubblica di Salò con cui il regime fascista gettò nelle mani dei nazisti il Paese. “È un insulto alla resistenza e alla memoria della città” afferma un altro cittadino. Le denunzie vanno ben oltre il fatto e descrivono l’azione del Consiglio Comunale, retto dalla Lega, tesa a escludere come, ad esempio, attraverso la chiusura di una Scuola di italiano per stranieri attiva da più di venti anni e che i cittadini sono riusciti a riaprire sotto la tutela del Ministero della Pubblica Istruzione.  Un altro cittadino di Cologno ci ricorda che a Sesto San Giovanni, medaglia d’oro della Resistenza, il Sindaco a capo della giunta di centro destra, ha disertato la manifestazione dell’ANPI locale dopo l’atto teppistico contro il monumento ai deportati presente nel Parco Nord. Il pericolo di una deriva autoritaria in Italia, benché non appaia imminente, si respira nei piccoli atti, nell’assenza di solidarietà per chi è rimasto indietro, nella rassegnazione di chi non partecipa, nella attesa di un “leader”, di un capo che metta le cose a posto, nella paura fomentata dai politici contro gli immigrati e non contro le mafie o coloro che sfruttano gli stranieri a discapito dei diritti del lavoro. Fra tutti coloro che animano la piazza di Cologno, spicca una signora nata nel 1929 che ha voluto partecipare per la memoria del fascismo e della occupazione nazista. “Mi arrabbio particolarmente quando si ripropongono cose di questo genere, perché vuol dire non aver capito niente, non voler apprendere niente” ci dice prima di andarsene.

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