Home Territori Lombardia INTOLLERANZA ZERO: Milano risponde con 25mila magliette rosse

INTOLLERANZA ZERO: Milano risponde con 25mila magliette rosse

116
0

PIAZZA DUOMO A TINTE ROSSE RISPONDE AL RAZZISMO E ALLA INTOLLERANZA CRESCENTE IN ITALIA

ANPI Roberto Cenati “L’Italia non ha fatto i conti col fascismo (..) perché il fascismo è nato come movimento razzista sin dalle origini”. Laura Boldrini su Decreto Minniti “L’accordo con la Libia si doveva fare dopo aver avuto la certezza del rispetto dei diritti dei migranti. Non averlo fatto è stato non mettere prima i diritti umani”

Interviste a cura di Alfredo Comito  LiberaRete – Libera.tv


 

LiberaTv INTOLLERANZA ZERO.Movie_Istantanea

MILANO – Appello accolto dalla comunità milanese quello lanciato dalla manifestazione INTOLLERANZA ZERO contro il clima di odio che si registra in tutto il Paese verso gli immigrati e, in particolare, verso quelli di pelle diversa dal bianco. Il Decreto Sicurezza, figlio del precedente Decreto Minniti che finanziava il governo di un Paese, la Libia, diviso fra bande armate e presunti governi, per trattenere quanti fossero riusciti a sopravvivere alla traversata del deserto senza badare ai diritti umani, ha solo aggravato la condizione di uomini, donne e bambini che fuggono dai loro paesi. Una tragedia che ormai è cronaca di tutti i giorni e che i governi di tutta Europa vogliono cancellare chiudendo i porti, alzando muri e filo spinato, e pagando Turchia e Libia per imprigionare quanti fuggono da guerre e povertà estrema.

Certo, non fa piacere a nessuno ammettere che proprio l’Europa è stata l’artefice delle colonie e della sottomissioni di intere popolazioni nel continente “nero”. Non piace neanche ammettere che ancora oggi sfruttiamo le loro ricchezze per alimentare la nostra economia, una economia che, però, genera disuguaglianze sociali profonde.

La rabbia sociale è cresciuta in Italia dopo oltre 30 anni di progressivi tagli ai diritti e allo stato sociale. Oltre 80% dei contratti di lavoro sono precari e tali restano anche dopo il c.d. Decreto Dignità che lascia intatto il Jobs Act. Salari e pensioni sono più basse della media europea e oltre 10 milioni di persone non riescono più a curarsi per il costo dei ticket introdotti nel passato e mai scalfiti dai tanti governi succedutosi.

Dopo gli slogan “Via i terroni dalla Padania” la Lega ha cambiato obiettivo e strategia, indicando nei migranti stranieri i nuovi “brutti, sporchi e cattivi”. I meridionali possono tirare un sospiro di sollievo finalmente, dopo decenni di discriminazione, ma dal successo della Lega al sud pare che la strategia di Salvini abbia fatto centro. Sono dunque i migranti i responsabili della Riforma Fornero, dell’inquinamento, dei ticket sanitari, del fallimento della Banca Etruria, del debito pubblico e perfino della caduta del Ponte Morandi a Genova.

Roberto Cenati, presidente della ANPI di Milano richiama la memoria e la storia. “L’Italia non ha mai fatto i conti con il fascismo. E’ stato sconfitto militarmente il 25 aprile del 1945, ma non lo è stato culturalmente, idealmente e storicamente ” dice dal palco. “Io credo che non occorra soltanto una grande mobilitazione come quella di oggi, ma avviare una offensiva di carattere culturale per battere l’indifferenza” aggiunge ai nostri microfoni.

(116)

LiberaRete Lombardia Profilo del gruppo lombardo dell'associazione LiberaRete che opera su Libera.Tv

LEAVE YOUR COMMENT

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Vai alla barra degli strumenti