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Arcipelago Pulito: I pescatori livornesi raccolgono 16 quintali di plastica in 6 mesi

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6 pescherecci livornesi raccolgono la plastica invece di rigettarla in mare ed i risultati sono entusiasmanti

l’Iniziativa ora fa pressione all’Italia e all’Europa per colmare il vuoto normativo


Arcipelago PulitoIn Italia i pescatori quando trovano incastrati nelle loro reti dei rifiuti sono costretti a rigettarli in mare. L’assurdità è dovuta ad un vuoto normativo che impedisce ai pescatori di riportare a terra i rifiuti se non vogliono diventarne responsabili e pagarne i costi di smaltimento. L’iniziativa “Arcipelago Pulito” però, nata da una stretta collaborazione tra la Regione Toscana, il Ministero dell’Ambiente, Unicoop Firenze, Legambiente, Autorità portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Labromare, Direzione marittima della Toscana e Revet ed appena conclusasi, mira a far sì che si provveda in tal senso sia  in Italia che in Europa.

Dallo scorso 13 aprile e per i successivi 6 mesi infatti, 6 pescherecci livornesi sono stati coinvolti nel progetto sperimentale chearcipelago pulito!, grazie ad un protocollo di intesa fra le varie autorità ed enti partecipanti al progetto, ha fatto sì che le sole 6 barche raccogliessero più di 16 quintali di rifiuti plastici. Dopo aver stimato che i rifiuti catturati dalle reti costituiscono più o meno il 3% del pescato abituale (stima poi rivelatasi inesatta al ribasso, la percentuale si aggira sul 6%), i 6 pescherecci sono stati attrezzati con degli appostiti sacchi stivati a bordo dove raccogliere la spazzatura. Una volta portata a terra questa veniva presa in carico da Labromare e destinata al centro di raccolta e selezione rifiuti Revet che analizzava il particolare pescato per decidere se destinarlo al riciclo o allo smaltimento (a fine sperimentazione ben il 14%, 260 chili, si è rivelato riciclabile). La filiera era inoltre supportata ed incoraggiata anche dalla Guardia Costiera che vigilava sul corretto svolgimento delle operazioni, da Unicoop Firenze che destinava ad i pescatori un incentivo ricavato dalla vendita dei sacchetti in mater-b e da Legambiente che forniva supporto e consulenze scientifiche ed attività di sensibilizzazione.

Gli incoraggianti risultati raggiunti dal progetto Arcipelago Pulito (si parla di 2-300 chili di plastica raccolti ogni giorno), i cui unici altri esperimenti simili sono stati effettuati nel Nord-Europa ed in Canada, hanno avuto una risonanza internazionale, tanto che il progetto è stato perfino presentato all’Europarlamento ed al commissario all’Ambiente Karmenu Vella. Anche in Italia il progetto ha riscosso molto successo che gli dovrebbe consentire di continuare ancora per i prossimi 4 mesi e dovrebbe aver perfino convinto il ministro Sergio Costa ad inserire un intervento apposito all’interno della legge Salvamare per far sì che operazioni come queste diventino una gradita normalità.

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