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CONTRO IL RAZZISMO : Un grande corteo attraversa Roma

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MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO IL RAZZISMO ED IL DECRETO SALVINI

Un grande corteo attraversa Roma e mostra un’Italia diversa

di Pietro Venier

Immagini realizzate da Labaro TV


Uniti e solidali contro il razzismoDopo una estate drammatica che ha visto scatenarsi la protervia del Governo contro i migranti ed a pochi giorni dalla approvazione al Senato del decreto Salvini che distrugge il sistema di protezione umanitaria e di accoglienza, la grande manifestazione che ha percorso sabato 10 novembre le vie di Roma rappresenta una prima importante risposta. In decine di migliaia hanno raccolto l’appello lanciato lo scorso 14 ottobre. (guarda la registrazione della diretta) Sono venuti da tutta Italia con molti treni e centinaia di pullman. Sono arrivati dovendo anche subire assurdi fermi, interrogatori e schedature da parte della Polizia. Eppure sono arrivati ed erano uniti e solidali come non mai. Tra loro tantissimi immigrati che volevano prendere la parola sul proprio destino. Uomini e donne dell’Africa, dell’Asia, delle Americhe che hanno attraversato il pianeta per cercare un futuro per loro e per le loro famiglie. Se l’appello è stato accolto è anche merito di una piattaforma molto semplice breve e chiara. “Per il ritiro immediato del Decreto immigrazione e sicurezza varato dal governo. Accoglienza e regolarizzazione per tutti e tutte. Solidarietà e libertà per Mimmo Lucano! manifesto manifestazione antirazzistaGiù le mani da Riace e dalle ONG. Contro l’esclusione sociale. No ai respingimenti, alle espulsioni, agli sgomberi. Contro il razzismo dilagante, la minaccia fascista, la violenza sulle donne, l’omofobia e ogni tipo di discriminazione.” A cui in si è integrata la contemporanea mobilitazione contro il disegno di legge Pillon che mira a colpire i diritti delle donne e dei minori. Chi è sceso in piazza non ha avuto quindi paura di schierarsi “Contro il Governo”, le sue politiche e le pulsioni razziste, sessiste e reazionarie che esso alimenta. Il Decreto Salvini, votato anche dal Movimento 5 stelle sia pur con qualche defezione, per chi è sceso in piazza rappresenta infatti uno spartiacque . Esso infatti, come denuncia ADIF (una delle centinaia di associazioni scese in piazza) “ha come obiettivo l’erosione dello stato di diritto; il dissesto delle vite dei più fragili – che siano richiedenti asilo, profughi, ospiti di Sprar, senza tetto, occupanti di edifici abbandonati; la disseminazione dell’insicurezza e la conseguente applicazione di politiche di ordine pubblico sempre più muscolari e meno soggette a controllo; l’attuazione di politiche razziste di respingimento, detenzione e rimpatrio di migranti e profughi; l’introduzione di prassi di separazione tra cittadini di diversa origine, nelle scuole, negli ospedali, sui luoghi di lavoro, nelle nostre città e persino nelle nostre esistenze private.” Tanto che l’ARCI lo considera “un vero e proprio  manifesto culturale propagandistico” significativamente approvato “nell’anniversario dell’emanazione delle leggi razziali” e portatore di “contenuti esplicitamente razzisti e discriminatori “. E’ stato naturale quindi che a chiudere la manifestazione sia venuto Mimmo Lucano, sindaco di Riace, sotto inchiesta per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. (guarda il video)  Lucano ha rivendicato le politiche di accoglienza messe in atto a Riace e contestato duramente proprio il termine “clandestino” che per lui, come per tutti quelli che riempivano Piazza San Giovanni, rappresenta uno stigma con cui si vuole trasformare i migranti in criminali.

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