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“La decolonizzazione dell’immaginario” – 2° parte

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NADiRinforma propone la 2° sezione dell'estratto della lezione del prof. Serge Latouche “La decolonizzazione dell'immaginario” (Benin 2007): proseguendo il ragionamento circa la possibilità di evolvere verso la società autonoma il prof. Latouche fa riferimento alla teoria del filosofo greco-francese Cornelius Castoriadis : il progetto di autoemancipazione autonoma, della costruzione di società autonome.
Dal progetto di Castoriadis emergeva il concetto di decrescita economica, pur non proclamandola in tal senso, in quanto lo studioso era orientato a dimostrare la possibilità di costruire una società autonoma, democratica, una società nel contesto della quale gli uomini potessero decidere del loro futuro.
La modernità occidentale credeva di riuscire a costruire una società emancipata rifacendosi ai pensatori dell'illuminismo che parlavano di emancipazione dell'uomo intendendo l'emancipazione dall'eteronomia, dalla trascendenza, tanto da permettere loro di rimpossessarsi del loro stesso destino, ora distaccato dall'implacabilità del destino scritto ed immutabile.
Era un rompere i legami con le religioni, con la trascendenza, tanto da riuscire a definire leggi umane a misura d'uomo.
Dalla progettualità emancipatoria illuminista si è scivolati nella costruzione di una società la più eteronoma della storia umana, nel senso che le azioni dei soggetti non sono più guidate da criteri autonomi, ma vengono determinate dall'esterno.
Oggi versiamo nella condizione di obbedire alla dittatura dei mercati finanziari, alla cosiddetta “mano invisibile dell'economia”

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