Home Attualità Lavoro Roma, 17 dicembre 2011. ‘NO DEBITO’ 2a Assemblea nazionale (2)

Roma, 17 dicembre 2011. ‘NO DEBITO’ 2a Assemblea nazionale (2)

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Una stralcio dall’intervento iniziale di G.Cremaschi e quello finale di E.Papi.
Documento conclusivo dell’assemblea:
Il Comitato No Debito è un movimento organizzato che si riconosce nei contenuti dell’appello “Dobbiamo fermarli. Noi il debito non lo paghiamo
5 proposte per un fronte comune contro il governo unico delle banche”. Esso raccoglie militanti singoli, attraverso la loro adesione individuale all’appello, e soggetti collettivi e organizzati politici e sociali.

Il Comitato No Debito si propone l’obiettivo di costruire un movimento di resistenza contro il pagamento del debito, contro le misure antipopolari e di distruzione di quanto resta dello stato sociale e contro ogn grave attentato alla democrazia, ai diritti e a ogni concetto di rappresentanza popolare. Ma dal momento dell’insediamento del governo Monti, che rappresenta in modo coerente il “governo delle banche e della BCE” che avevamo richiamato nel testo dell’appello, al precedente obiettivo si affianca anche quello di costruire e dar voce a un’opposizione politica e sociale a questo governo, contrastando l’immagine di un quadro politico a cui si opporrebbero solo il razzismo della Lega e il fascismo dell’estrema destra.

L’assemblea, facendo propria la decisione di dare continuità anche organizzativa al movimento No Debito, assume dunque come punto qualificante della propria iniziativa la costruzione dell’opposizione e dell’alternativa al governo Monti.

In questo quadro, gli impegni che si assumono sono: 1.la generalizzazione nei territori dei Comitati No Debito; 2.una campagna per chiedere il diritto al voto referendario sulle scelte economiche e sociali che ci sono imposte dal vincolo europeo; 3.l’approfondimento della piattaforma del nostro movimento sempre partendo dai 5 punti dell’assemblea del 1° ottobre; 4.l’indizione per il 21 gennaio di un No Debito Day per una vasta e diffusa iniziativa di contrasto al pensiero unico sulla lettura del debito, sulla ineluttabilità del suo pagamento e della conseguente macelleria sociale che sta devastando la società e la democrazia in vari paesi europei e per sostenere la legittimità e l’opportunità che i popoli possano pronunciarsi con un voto democratico sui vincoli europei; 5.l’appello a tutte le persone e a tutte le forze organizzate che vogliono opporsi al governo delle banche in Italia e in Europa e al governo Monti per una prima grande manifestazione nazionale a Milano, in una data successiva allo sciopero con manifestazione a Roma del sindacalismo di base del 27 gennaio e alla manifestazione della Fiom dell’11 febbraio, scioperi e manifestazioni a cui il movimento No Debito aderisce e che sostiene. La manifestazione a Milano sarà preparata e preceduta da incontri e assemblee affinché essa sia promossa e organizzata dal fronte di forze il più vasto possibile. In ogni caso l’assemblea fa appello perché il prossimo vertice Monti-Merkel-Sarkozy, previsto in Italia a gennaio, sia raggiunto dalla contestazione alla politica dei governi, contro la politica della BCE e delle istituzioni europee, contro i tagli allo stato sociale e l’aggressione ai diritti dei lavoratori; 6.la costruzione di un’iniziativa di mobilitazione europea contro il debito e contro le misure di austerità che colpiscono via via sempre più numerosi popoli europei.

Il movimento No Debito si articola in coordinamenti nazionale e territoriali, aperti alla partecipazione degli aderenti individuali e di rappresentanti dei soggetti collettivi. Periodicamente organizza assemblee nazionali e territoriali.Gli aderenti individuali e i soggetti organizzati partecipanti si impegnano a partecipare e a sostenere le manifestazioni e le iniziative pubbliche nazionali del movimento No Debito, a costruire i comitati locali e a sostenere e a stimolare l’allargamento dell’adesione individuale e collettiva e ad esso.

I coordinamenti, ai diversi livelli, sono titolari delle decisioni sugli orientamenti politici generali, sulle iniziative pubbliche, sulle scelte organizzative. Queste scelte vengono adottate con il metodo del massimo consenso.

I coordinamenti possono scegliere di indicare uno o più portavoce e di formare commissioni tematiche (organizzativa, comunicazione, su specifiche manifestazioni e iniziative, ecc.) a cui demandare approfondimenti e decisioni specifiche.

Il movimento No Debito autofinanzia le proprie iniziative attraverso i contributi volontari degli aderenti individuali e attraverso contributi concordati con i soggetti organizzati partecipanti.

A tale scopo il movimento No Debito apre un conto corrente sul quale transiteranno le entrate di cui sopra e sul quale saranno addebitate le spese. La contabilità del Comitato No debito sarà periodicamente pubblicata.

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