Le Violenze dei Goumiers
Memoria della Seconda guerra Mondiale nei monti Aurunci
Presentato il libro di Antonio Riccio
44’-45’, ultimo anno di guerra. Da nove mesi l’esercito alleato che risale la penisola è fermo sulla linea Gustav dove le truppe nazifasciste resistono con incredibile efficacia. Per aggirare il fronte gli alti comandi decidono di mandare avanti i Goumiers francesi, reparti specializzati , in prevalenza Marocchini, addestrati nella guerriglia di montagna. Le truppe coloniali dell’esercito francese riescono nell’intento, aggirano il fronte e dilagano nei piccoli centri del basso lazio, dove per le popolazioni civili che attendevano con ansia i “liberatori” è l’inizio di un inferno indicibile.
“Cosa resta della memoria traumatica della seconda guerra mondiale nei monti Aurunci sett’anni dopo?”
Una storia volutamente dimenticata, della quale non esistono documenti scritti, che il cinema e la letteratura hanno solo sfiorato e che oggi vive un’importante riscoperta nelle giovani generazioni di storici
Antonio Riccio, insegna antropologia culturale presso la facoltà di Scienza Sociali della Pontificia Università San Tommaso D’Aquino-Angelicum di Roma. Ha diretto il museo della pietra di Ausonia(FR) dal 2004 al 201. E’ socio SIMBDEA, Società Italiana per la museografia e i beni demoetnoantropologici. Si occupa di etnografia dei patrimoni immateriali in alto e basso Lazio; memoria identità, religiosità e feste. Nell’ambito di tale areea di ricerca ha pubblicato libri, saggi, articoli, video.
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