Home Attualità Esteri Putin: nuova fase di associazione e cooperazione strategica con la Cina
Putin: nuova fase di associazione e cooperazione strategica con la Cina

Putin: nuova fase di associazione e cooperazione strategica con la Cina

10
0

Putin: i rapporti Russia – Cina entrano in una nuova fase di associazione e cooperazione strategica.


IVladimir Putin e n occasione della sua visita in Cina il presidente russo Vladimir Putin, ha concesso un’intervista ai principali mezzi d’informazione, di seguito la traduzione completa dell’intevista:

D: Cosa si aspetta dalla sua futura visita in Cina? Quali risultati si attende dalla Conferenza sull’Interazione e Misure di Fiducia in Asia (CICA) che si celebrerà a Shanghai?

Vladímir Putin: Ampliare i nostri legami con la Cina, nostro partner di fiducia, è definitivamente una priorità della politica estera russa. Attualmente la cooperazione bilaterale sta entrando in una nuova tappa di ampia associazione e cooperazione strategica.

Non mi sbaglio se dico che il migliore momento in secoli di cooperazione tra i nostri paesi è questo. Sto attendendo un nuovo incontro con il presidente cinese Xi Jinping, con cui mi unisce un’ottima relazione sia lavorativa che personale. Andremo a discutere l’implementazione degli accordi raggiunti e a tracciare nuovi obiettivi per il futuro.

Sono sicuro che i negoziati offriranno un forte impulso alla cooperazione bilaterale in tutti gli ambiti e faciliteranno il nostro coordinamento nell’arena internazionale. I risultati del vertice e i piani per il futuro si rifletteranno in una dichiarazione congiunta che andremo a firmare durante la conferenza.

Russia e Cina stanno promuovendo  attivamente l’idea di formare una nuova architettura di sicurezza e sviluppo stabile in Asia – Pacifico. Deve fondarsi sui principi dell’uguaglianza, del rispetto del diritto internazionale, l’indivisibilità della sicurezza e il rifiuto di usare la forza o le minacce di usarla. Oggi come oggi questo obiettivo è sempre più urgente. E il futuro vertice è incentrato su questo obiettivo.

La CICA è un meccanismo di cooperazione che ha dimostrato pienamente la sua funzionalità. Intorno ad essa si portano a termine lavori in ambiti significativi per la regione come la sicurezza, le nuove sfide e minacce, l’economia, l’ecologia e temi umanitari. La Russia partecipa attivamente ai suoi lavori.

A metà dell’aprile scorso i paesi membri della Conferenza hanno approvato l’Articolo sul Consiglio d’Impresa della CICA, elaborato partendo da un’iniziativa nostra. Sono sicuro che la sua adozione stringerà i legami concretamente tra i circoli imprenditoriali dei paesi asiatici. Durante il vertice si pianificato di sottoscrivere il memurandum di reciproca comprensione tra il Segretariato della CICA e l’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai. Sarà un ulteriore passo in avanti verso la formazione nella regione di un sistema di associazione tra diverse organizzazioni e fori.

D: La Cina si sta muovendo verso l’implementazione di un sogno cinese, un gran rinascimento nazionbale. La Russia anche si è imposto l’obiettivo di far risorgere il proprio potere. A sua opinione, come potranno cooperare i due paesi per aiutarsi reciprocamente nella realizzazione di questi obiettivi? Quali ambiti si possono considerare prioritari in questo contesto?

Vladímir Putin: Lo sviluppo delle relazioni di amicizia, buon vicinato e associazione corrisponde pienamente agli interessi della Russia e della Cina. Non abbiamo nessun problema politico che possa interferire negativamente allo sviluppo di un’ampia cooperazione.

Congiuntamente abbiamo costruito un’interazione veramente esemplare, che deve convertirsi in un modello per le principali potenze. Si basa sul rispetto degli interessi fondamentali reciproci e nel lavoro efficace per il bene dei nostri  due popoli.

 La Russia e la Cina cooperano con successo nell’ambito internazionale, coordinano i propri passi nella risoluzione dei problemi e delle crisi internazionali. Le nostre posizioni sui principali temi globali e regionali sono vicini se non coincidono completamente.

E’ gratificante che le parti siano pronte per stringere la propria cooperazione. Sia Mosca che Pechino comprendono bene che i potenziali dei nostri paesi non sono terminati. Ci sono mete da raggiungere. Come priorità della nostra cooperazione nell afase attuale si può evidenziare il rafforzamento del legame economico e la collaborazione nell’ambito  scientifico e delle alte tecnologie. Lo sviluppo di queste potenzialità è un serio aiuto all’implementazione degli obiettivi di sviluppo interno ai nostri due paesi.

D: La cooperazione russo-cinese si sta intensificando costantemente, però l’economia globale rimane assediata dall’incertezza. Le economie emergenti si trovano con nuove sfide, come il rallentamento economico. Come possono aiutarsi reciprocamente i due paesi per fare fronte a queste sfide? Come si può  assicurare una crescita stabile del commercio e dei reciproci investimenti?

Vladímir Putin: Di fronte alle turbolenze dell’economia globale, è altamente importante rafforzare i vincoli commerciali ed economici reciprocamente benefici, così come aumentare gli investimenti tra Russia e Cina.

E’ un fattore significativo, non solo per lo sviluppo socioeconomico dei nostri paesi, ma è anche un contributo alla stabilità di tutto il mercato globale. Oggigiorno la  Cina è il leader indiscusso tra i soci commerciali della Russia. Nel 2013 il commercio bilaterale si è avvicinato ai 90 miliardi di dollari e questo non è l’apice. Cercheremo di aumentare il nostro interscambio sino a 100 miliardi di dollari per il 2015, e sino ai 200 miliardi per il 2020.

Collaboriamo anche con successo in progetti energetici. Stiamo procedendo all’instaurazione di una alleanza strategica energetica. Stiamo realizzando un ampio progetto del valore di oltre 60 miliardi di dollari per somministrare petrolio alla Cina mediante  l’oleodotto Skovorodinó-Mohe.

I contratti di esportazione del gas naturale russo alla Cina si trovano in un alto grado di preparazione. Il suo ampliamento comporterà per la  Russia la  diversificazione delle rotte delle sue esportazioni di gas e consentirà ai nostri soci cinesi di ridurre la gravità delle problematiche relative alla scarsità di energia e di sicurezza ecologica attraverso l’uso di combustibili “puliti”.

Allo stesso tempo si sta portando a termine un lavoro attivo per ridurre la dipendenza dal commercio bilaterale sui mercati esteri. Pertanto, nel quadro del miglioramento della cooperazione commerciale ed economica di incentra un’attenzione speciale ai settori d’avanguardia, tra i quali l’aumento dell’efficcenza energetica, la protezione ambientale,  la produzione di farmaci e attrezzature sanitarie, lo sviluppo di nuove tecnologie informatiche, l’energia nucleare e l’industria aereospaziale.

Si stanno realizzando una lista di progetti congiunti in 40 areeprioritarie con un volume di investimenti di circa 20 miliardi di dollari. In questa lista figura l’industria aereonautica civile. Si è raggiunto un accordo sullo sviluppo congiunto di aerei da lunga percorrenza. Allo stesso  tempo stiamo pianificando la creazione di un elicottero pesante. Sono sicuro che le nostre imprese sono capaci di produrre e offrire prodotti competitivi sul mercato mondiale.

Abbiamo l’intenzione di migliorare considerevolmente la cooperazione in investimenti, che tuttora non soddisfa le necessità e possibilità reali dei nostri paesi. Disponiamo di esempi di progetti riusciti. Evidenzio la partecipazione del capitale cinese nella ricostruzione di un aereoporto nella regione di Kaluga e la costruzione in questa stessa regione di impianti per la produzione di componenti di automobili e materiali da costruzione.

 Vediamo molte altre aree promettenti per gli investimenti. Si possono evidenziare differenti rami dell’ingegneria, la trasformazione di prodotti agricoli, il campo estrattivo, lo sviluppo di infrastrutture di trasporti e l’energia. Dobbiamo rafforzare anche la cooperazione finanziaria, proteggerci dalla fluttuazione dei tassi di cambio delle principali divise mondiali. Per questo ora si stanno studiando le questioni dell’aumento dei pagamenti reciproci in moneta nazionale.

D: Recentemente la Russia ha annunciato la crezione di una zona economica speciale a Vladivostok. Quale ruolo, secondo la sua opinione, potrà svolgere la Cina nella creazione di questa zona e nello sviluppo in generale del Lontano Oriente russo?

Vladímir Putin:Lo sviluppo economico avanzato della Siberia e del Lontano Oriente è una delle priorità nazionali della Russia nel secolo XXI. In questo momento si stanno portando a termine una serie di programmi relazionati all’ammodernamento e l’ampliamento delle sue infrastrutture, tanto nei trasporti, come nel campo energetico e sociale.

Puntiamo alla creazione di territori speciali di sviluppo economico avanzato in cui si creerà un ambiente favorevole all’investimento. Esistono condizioni competitive per la organizzazione di una produzione manifatturiera orientata all’esportazione.

Per le nuove imprese che si ubicano nelle zone di sviluppo avanzato, si contemplano una serie di sovvenzioni. Si tratta di sconti di varie imposte e tasse ridotte sulle materie prime e assicurazioni. Un regime doganale semplificato, che comprende porti liberi. Un regime speciale nell’uso del terreno e della connessione con elementi infrastrutturali. Attualmente si sta lavorando a una legge federale a tal proposito. Si stanno creando istituti di sviluppo, stiamo scegliendo aree attrattive.

Si ritiene di installare una di esse a Vladivostok, nella isola Russki, che ha accolto il vertice del Foro di Cooperazione Economica Asia-Pacifico. Senza alcun dubbio, siamo interessati che il settore cinese delle imprese approffitti di queste possibilità e si profili come uno dei leader.

Anche perchè lo sviluppo avanzato del Lontano Oriente risulta benefico sia per la Russia così come per la Cina. Non è solo il commercio che ci interessa. E’ necessario formare alleanze tecnologiche e industriali ferme. Promuovere congiuntamente ricerche scientifiche, relazioni umanitarie. Porre le basi per uno sviluppo stabile delle nostre relazioni economico-commerciali per il futuro. Così, il Lontano Oriente può e deve essere l’ambiente naturale per realizzare questi sforzi.

D: Come valuta il livello attuale della cooperazione tra i nostri paesi nella sfera umanitaria e le loro prospettive in quest’area? Quali progetti nel quadro culturale e turistico?

Vladímir Putin: legami umanitari tra Russia e Cina seguono la linea dello sviluppo progressivo di tutto il complesso dell’associazione strategica tra i nostri paesi. Oggigiorno, il suo livello è cresciuto come mai. Un ruolo importante in questo processo lo giocano i progetti su grande scala degli “anni tematici” (“anno della lingua”, “anno del turismo”…) in cui partecipano milioni di nostri concittadini.

E’ da risaltare che ora si portano a termine una serie di eventi in modo regolare. Si tratta di festival culturali, settimane del cinema, sport giovanili, festival studenteschi, campi vacanze per bambini e studenti, foro di rettori di università ed esposizione dei servizi educativi…

Nel marzo di quest’anno è iniziato un progetto interstatale d’interscambio di amicizia tra i giovani, pianificato per gli anni 2014 e 2015. L’azione dell’Orchestra Sinfonica Giovanile russo-cinese recentemente creata sotto la direzione del direttore artistico del teatro Mariinski, Valeri Guérgiev, è divenuto l’evento principale della cerimonia d’inaugurazione di questo progetto, celebrata a San Pietroburgo.

Non dormiremo sugli allori. L’interesse reciproco dei giovani nella storia, cultura e tradizioni dei popoli di Russia e Cina sta crescendo. Questo è un processo obiettivo e abbiamo l’intenzione di appoggiarlo pienamente nel futuro.

Nel 2015, il nostro paese celebrerà il 70° anniversario della vittoria sul fascismo. Quale importanza hanno gli sforzi comuni di Russia e Cina per contrastare i tentativi di distorcere la storia della Seconda Guerra Mondiale?

Vladímir Putin: Di fatto stiamo affrontando sempre più tentativi di revisionare, distorcere la storia. Da quattro anni,  Russia e Cina hanno emesso una dichiarazione congiunta sul  65° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale. Coincidiamo sul  fatto che la revisione dei suoi risultati è inaccetabile. Le conseguenze saranno estremamente pericolose.

A prova di questo sono gli attuali tragici avvenimenti in Ucraina, le azioni delle forze neonaziste, che hanno scatenato un vero terrore contro i civili. Sono grato ai nostri amici cinesi per rinnovare il ricordo dei nostri migliaia di compatrioti che diedero la propria vita per la liberazione del nord-est della Cina dagli invasori.

Il prossimo anno celebreremo una serie di attività congiunte in occasione del 70° anniversario della vittoria, sia in forma bilaterale, come nel quadro dell’Organizzazione di Cooperazione di Shanghai (OCS). Presteremo una speciale attenzione al lavoro con i giovani. Sicuramente, continueremo a rigettare i tentativi di falsificare la storia, di convertire in eroi i nazisti e i loro collaboratori, di oltraggiare la memoria e il buon nome degli eroici liberatori.


(10)

LEAVE YOUR COMMENT

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Vai alla barra degli strumenti