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TRIESTE : Israele ordina il Sindaco obbedisce – Convegno Palestina

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TRIESTE : ISRAELE COMANDA

Una lettera dell’Ambasciata israeliana ordina al Comune di Trieste di boicottare un importante convegno sulla Palestina. Il Comune obbedisce.

Intervista di Jacopo Venier alla Presidente dell’Associazione Salaam i ragazzi dell’Olivo di Trieste – Letizia Giustolisi Rondi


 

GUARDA ANCHE L’AGGIORNAMENTO DEL 01/12/2015 SU:

TRIESTE : il Comune ammette l’ingerenza di ISRAELE – ABBIAMO OBBEDITO – MA POCO

Di fronte alla denuncia di Libera.Tv​ e l’indignazione dei cittadini Il sindaco Roberto Cosolini ed la Vicesindaco Fabiana Martini si trincerano nel cerchiobottismo, annegano nel ridicolo e dimostrano la loro inconsistenza politica

http://libera.tv/2015/12/01/comune-trieste-obbediamo-ad-israele-ma-poco-convegno-palestina/

 


Veniamo ai fatti. A Trieste opera da ormai molti anni l’Associazione Salaam i ragazzi dell’Olivo. Lo scopo di questa associazione è di dare assistenza alla popolazione palestinese e diffondere informazioni sulla situazione in terra di Palestina. Salaam quest’anno ha lavorato per moltissimi mesi ad un importante convegno internazionale che ha visto riunite personalità provenienti dalla Palestina, da Israele, dagli USA ed ovviamente dall’Italia. Per organizzare un così prestigioso appuntamento l’Associazione si è rivolta al Comune di Trieste chiedendone l’appoggio. Il Comune ha valutato la proposta ed i contenuti della stessa comprese le personalità coinvolte ed ha concesso, non solo il patrocinio, ma addirittura la coorganizzazione dell’iniziativa. Tutto questo sino a quando, pochi giorni prima del convengno, non è intervenuta l’Ambasciata di Israele in Italia. Con una lunga lettera (che è stata fatta vedere ai rappresentanti di Salaam) Israele, tramite la sua ambasciata, pretendeva che il Comune ritirasse ogni appoggio al convegno sulla Palestina. Il Sindaco di Trieste, Roberto Cosolini del PD, invece di rimandare al mittente un tale vergognoso atto di ingerenza nell’attività di una istituzione della Repubblica italiana, ha obbedito all’imposizione ritirando il logo del Comune e quindi la partecipazione delle istituzioni cittadine all’iniziativa.

Di seguito la lettera con cui un tanto è stato comunicato dalla vicesindaco Fabiana Martini, sempre del PD, agli organizzatori.

Gentile Presidente,

con riferimento al convegno in oggetto, in programma sabato 28 novembre all’Auditorium del Museo Revoltella, a seguito della segnalazione da parte dell’Ambasciatore d’Israele della presenza tra i relatori di rappresentanti di gruppi considerati vicini ad alcune organizzazioni terroriste, sono a comunicarLe che l’Amministrazione non intende più partecipare all’evento e ad invitarLa d’ora in poi a non spendere il logo del Comune di Trieste nelle comunicazioni e negli atti inerenti quest’iniziativa. Ciò al fine di non coinvolgere l’Ente in situazioni che possono apparire o risultare contrarie al processo di pace.
Cordialmente. Fabiana Martini

Comune di Trieste

Chissà quale minaccia può aver convinto il Sindaco Cosolini ad esporsi ad una tale pessima figura ed alla plateale dimostrazione di inconsistenza politica pur di compiacere il Governo di Israele. L’atto compiuto non poteva essere più goffo ed odioso. Prima il Comune ha approvato l’iniziativa addirittura con una formale delibera poi invece, su pressione esterna, decide di ritirare il logo a poche ore dall’inizio dell’iniziativa e dopo che per settimane centinaia di locandine erano affisse in tutta la città. Probabilmente non c’è da cercare troppo lontano. A primavera si vota a Trieste e Cosolini pensa che compiacere Israele porti più voti che spendersi con dignità per far conoscere la situazione di un popolo colonizzato, occupato, martoriato. Avrà fatto bene i suoi calcoli?
Jacopo Venier

 


 

Palestina tra diritti negati e prospettive future

CONVEGNO INTERNAZIONALE

Libera.Tv – Friuli Venezia Giulia  seguirà l’evento


28 novembre 2015 –  9.30 – 17.00 – Sala Auditorium Museo Revoltella  via Diaz, 27 – Trieste

Il Convegno pone l’attenzione su una situazione – quella palestinese – che rappresenta una delle più datate, mal conosciute e irrisolte emergenze umane e sociali a noi vicine.

Diritti umani: negazione e conseguenze, responsabilità individuale e collettiva, giustizia esolidarietà. Affronteranno i temi autorevoli personalità, rappresentanti dei popoli palestinese ed israeliano, testimoni diretti della realtà contemporanea.


Programma

9.30 – 13.00
Saluti di benvenuto e delle Autorità

Introduce e coordina:
Fulvio Salimbeni  – docente di storia contemporanea all’Università di Udine

Democrazia e occupazione. Un paradosso che accresce le disuguaglianze

Gideon Levy –  israeliano, giornalista del quotidiano Haaretz, collabora con il periodico Internazionale ed è, nel suo paese, una delle poche voci critiche verso l’occupazione della Palestina

Cultura e autodeterminazione del popolo palestinese – diritto allo studio e alla difesa della cultura

Wasim Dahmash – palestinese, è stato docente di lingua e letteratura araba presso le Università di Cagliari e La Sapienza di Roma. E’ direttore della collana Zenit delle edizioni Q di Roma

Palestina. “Una terra senza popolo per un popolo senza terra?” Il diritto al ritorno

Ghada Karmi – palestinese, medico, scrittrice e attivista dei diritti umani, vive a Londra e collabora con l’Università di Exeter

13.00 Pausa pranzo

14.00 – 17.00
Presentazione della sessione pomeridiana:
Fulvio Salimbeni

Proiezione : Terra, Giustizia e Dignità –  filmato a cura di Salaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Trieste

Tavola rotonda: Palestina tra diritti negati e prospettive future

Ai relatori e agli argomenti del mattino si aggiungono:

Ebraico e democratico? Natura confessionale dello Stato di Israele

Fausto Gianelli – italiano, avvocato coordinatore dei Giuristi Democratici di Modena, difensore ed osservatore in processi internazionali

BDS: Attivarsi per difendere i diritti dei Palestinesi

Stephanie Westbrook – statunitense, è impegnata da anni come attivista per i diritti umani. Scrive su argomenti legati ai movimenti per la giustizia sociale, in particolare la questione palestinese

Conduce:
Widad Tamimi – scrittrice, ha studiato scienze internazionali ed istituzioni europee e diritto internazionale a Londra, vive a Lubiana
Dibattito con il pubblico

Conclusioni del Convegno:
Fulvio Salimbeni


Nella polvere villaggi e città
In cui penetrò la cenere
Il tempo li esiliò da se stessi
Si dileguò il loro sole come ultimo giorno
I loro nomi
Nella polvere sono fortezze senza sentinelle
Strade senza uomini
Spade in cerca delle loro lame
Nella polvere c’è probabilità per ogni assenza
E per il ritorno
Nella polvere paese che trascorse
E alle lande vennero i venti
A raccontare il silenzio la storia.
Paese, Ibrahim Nasrallah


Salaam Ragazzi dell'OlivoSalaam Ragazzi dell’Olivo Comitato di Trieste è una ONLUS nata nel 1989 con un innovativo progetto di solidarietà a favore del popolo palestinese.

Impegno centrale è la condizione di bambini e adolescenti “…affinché possano crescere liberi e in pace sulla loro terra ed esprimere pienamente ogni loro diritto” (art. 2 dello Statuto).
Il sostegno alle famiglie palestinesi è fatto di gesti concreti d’aiuto ma anche di espressioni e rapporti di amicizia e condivisione.
L’associazione cura inoltre iniziative dirette a far conoscere le istanze di giustizia e libertà del popolo palestinese e la sua cultura, denunciando la negazione dei diritti fondamentali cui è soggetto.

Per info : http://www.salaamts.it/

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LiberaRete Friuli Venezia Giulia Profilo del gruppo dell'Associazione LiberaRete operante nel Friuli Venezia Giulia

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